Come sfruttare il potenziale della formazione online in questo periodo

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Come sfruttare il potenziale della formazione online in questo periodo

Francesca Devescovi è amministratrice delegata di DigitAlly, startup che ha l'obiettivo di aiutare ad inserirsi e crescere nel mondo del lavoro attraverso l’apprendimento di competenze digitali. Competenze che oggi rappresentano una condizione molto importante, quasi necessaria per potersi collocare in un contesto aziendale in rivoluzione da questo punto di vista.

Dopo una laurea in filosofia, materia che le ha “insegnato a ragionare analiticamente e a scomporre un problema con cura cartesiana”, Francesca approda nel mondo delle risorse umane all’interno di due differenti gruppi multinazionali molto strutturati. Grazie a questa esperienza consolida un background significativo come generalista HR, con un taglio specialistico sulla formazione continua. Da qui il salto nel mondo della formazione consulenziale, fino ad essere selezionata per tenere le redini di DigitAlly. 

La chiacchierata di giovedi scorso è stata molto interessante, soprattutto perché ci ha permesso di conoscere meglio una realtà all’avanguardia in fatto di formazione digitale. 

Molti sono stati gli spunti offerti da Francesca, suggerimenti tecnici, indicazioni precise riguardo ad opportunità formative online (es. la piattaforma Coursera, che anche qui ritorna dopo che Marina Salamon ce ne ha parlato per prima). Perché la formazione online ha diversi punti di forza come: “l’agile modalità di fruizione, la breve durata, che aiuta a meglio memorizzare, e la tendenza ad essere sempre più digitalizzata”. 

Parlare di digitale è per Francesca fondamentale. “Oggi le aziende cercano queste competenze, anche in tempi di Covid. Anzi, forse soprattutto in tempi di Covid”. Per questo motivo esiste DigitAlly, dove la parte “ally” è di capitale importanza, perché la start up vuole essere un buon alleato di professionisti, famiglie e aziende alle prese con le nuove tecnologie digitali che stanno modificando i nostri mercati, le nostre modalità di relazione e, forse, anche le nostre abitudini.

È interessante, inoltre, notare che Francesca non pone esclusiva attenzione sull’apprendimento delle “buone pratiche digitali o dei tool” ma sottolinea con insistenza quanto sia significativo sviluppare ed esercitare le cosiddette soft skills che “amo definire super skills, perché poco hanno di soft. Esse sono le più importanti perché costruiscono la persona predisponendola poi ad affrontare i cambiamenti che obbligano ad accrescere le proprie competenze e capacità. Le super skills hanno a che fare con l’essere autentici, con il saper riflettere su sé stessi riconoscendo cosa è un talento e cosa invece un punto su cui lavorare”. Questa capacità è per Francesca di capitale importanza e sta alla base di ogni apprendimento tecnico, digitale o tradizionale che sia.

Quindi non solo competenze digitali, ma anche competenze relazionali, comunicative, per potersi integrare rapidamente in un mondo in crisi e allo stesso tempo in rivoluzione.

La chiacchierata con Francesca è stata una buona opportunità per venire a conoscenza di una realtà dal grande potenziale che può accompagnare lo sviluppo di giovani alla ricerca del primo impiego, professionisti che vorrebbero intraprendere un percorso di re-skilling e aziende pronte ad affrontare le sfide dell’era digitale.

Buon ascolto!


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